Guardare e meravigliarsi.
Immagini, ascolto, parole e piccoli gesti di cura. Il patrimonio prende forma in un museo di classe.
Gaeta, l’Annunziata e le voci della sua memoria. Un viaggio educativo tra luoghi, storia e musica, pensato per crescere insieme alla tua classe.
Benvenuti a Gaeta — Progetto Scuole trasforma l’incontro con l’opera in un percorso di conoscenza del territorio: prepararsi in classe, esplorare i luoghi attraverso fonti e immagini, ascoltare le canzoni e costruire una restituzione personale e collettiva.
La proposta mette in dialogo storia, italiano, geografia, arte, musica ed educazione civica. Si può svolgere in aula, anche senza uscita didattica; una visita al complesso o un incontro con gli artisti possono essere concordati come approfondimenti.
Proposta educativa da adattare con i docenti. Le durate indicate riguardano il lavoro didattico, non la durata dello spettacolo o una visita già prenotata.
Tre porte d’ingresso, obiettivi differenti e un’attività dedicata a ogni classe, dalla prima primaria alla quinta superiore.
Immagini, ascolto, parole e piccoli gesti di cura. Il patrimonio prende forma in un museo di classe.
Luoghi e documenti diventano indizi. La classe costruisce un’audioguida con voci, domande e fonti.
Fonti, drammaturgia e responsabilità del racconto. Un laboratorio per diventare autori consapevoli.
Benvenuti a Gaeta è un racconto itinerante e immersivo: il pubblico attraversa il complesso dell’Annunziata, incontrando teatro, musica e immagini. [8]
Il viaggio scenico si apre nel chiostro, incontra la memoria dell’assistenza nell’antico ospedale, dà voce alla Ruota degli Esposti e rievoca il soggiorno di Pio IX e l’accoglienza di Ferdinando II. La Cappella d’Oro è parte di questo dialogo fra storia e scena. Il ritorno al chiostro e il finale Amare senza fine ricompongono il tema della cura. [8]
Il progetto scolastico parte da questa esperienza, ma non si limita a riassumerla. Una canzone diventa una domanda sul luogo, una voce scenica apre una riflessione e una fotografia invita a osservare. Gli studenti confrontano il racconto con le fonti e creano una propria restituzione: un disegno, una guida, un podcast o una proposta culturale.
Sei tappe di lettura, non una planimetria né un itinerario di accesso. Scegli un luogo e scopri il legame con una canzone.
Lo spettacolo avvicina eventi lontani attraverso la musica. La ricerca storica li rimette nella loro successione.
Prima dell’Ottocento. Le origini dell’Annunziata si collocano nel primo Trecento: le fonti locali richiamano il 1320–1321. L’attività ospedaliera inizia nel 1355. Nel Seicento il complesso conosce importanti trasformazioni. [1] [2]
Il 25 novembre Pio IX arriva a Gaeta, nel Regno delle Due Sicilie. Il suo soggiorno prosegue fino al settembre 1849. È un passaggio della storia politica e religiosa dell’Ottocento.
Il 2 febbraio l’enciclica Ubi primum consulta i vescovi sulla definizione del dogma dell’Immacolata Concezione. Non è ancora la proclamazione del dogma.
L’8 dicembre Pio IX proclama il dogma nella basilica di San Pietro, con Ineffabilis Deus. Sono trascorsi più di cinque anni dalla lettera scritta a Gaeta.
Nel brano Il dogma dell’Immacolata Gaeta e la proclamazione sono avvicinate nel tempo scenico. In classe questa sintesi va esplicitata: Gaeta, 1849 = consultazione; Roma, 1854 = proclamazione. I dialoghi cantati non sono citazioni autografe dei personaggi storici. [8]
Pio IX si chiamava Giovanni Maria Mastai Ferretti, era nato a Senigallia e fu papa dal 1846 al 1878. Per questo percorso studiamo soprattutto il suo soggiorno a Gaeta e i documenti che permettono di ricostruirlo. Il personaggio interpretato nello spettacolo va distinto dalla persona storica. [9] [8]
Una lettera del papa. In questo caso Pio IX si rivolge ai vescovi e chiede il loro parere e informazioni sulle comunità. Per leggerla, cerchiamo autore, destinatari, data e scopo. [3]
Nella dottrina cattolica l’Immacolata Concezione riguarda il concepimento di Maria senza peccato originale. È distinta dal concepimento di Gesù. Il progetto ne propone una lettura storico-culturale, senza richiedere adesione religiosa. [3]
Viene proclamata il 9 febbraio 1849: dopo l’arrivo di Pio IX a Gaeta. Non bisogna invertirne la sequenza. Confrontare le date è un esercizio utile anche quando una sintesi divulgativa le confonde. [6]
Scegli il grado e poi la classe. Cambiano gli obiettivi, le consegne, gli elaborati e le domande per la riflessione.
Testi e musiche di Alessandro Musto. Scegli un brano: ascolta, leggi il testo di riferimento e trova la proposta per il grado scolastico selezionato. [8]
Nessun ascolto automatico. Si può lavorare anche sul testo, sulla descrizione o con una restituzione non cantata.
Registrazione dall’archivio della produzione · riproduzione locale, senza player esterni.
Il browser non riesce a riprodurre questo file. Il percorso può proseguire leggendo il testo qui sotto.
Dieci domande per ciascun grado, con spiegazione dopo ogni risposta. Nessun cronometro e nessuna classifica: il risultato serve a capire cosa riprendere insieme.
Il quiz segue il grado scelto nei percorsi. Per la prima e la seconda primaria, il docente può leggere le domande e raccogliere risposte orali.
Le risposte restano nella sessione. La riflessione non viene inviata né salvata automaticamente; puoi scaricarla sul tuo dispositivo.
Materiali utilizzabili in classe, indicazioni per l’inclusione e una griglia di osservazione. Nessun percorso è presentato come certificato o obbligatorio.
Conoscere il patrimonio locale; collocare fatti nel tempo; leggere testi e immagini; riconoscere il punto di vista di una voce scenica; collaborare alla produzione di un elaborato. Si alternano osservazione, ascolto guidato, lavoro in gruppo e revisione delle fonti. Le attività non richiedono una preparazione musicale specialistica.
Occorrono schede dei luoghi, testi delle canzoni, fogli e materiali per scrivere o disegnare. Per l’ascolto basta un dispositivo con casse; le attività possono proseguire senza connessione usando questa versione del sito. La registrazione degli elaborati è facoltativa.
La proposta base è di 3 ore per la primaria, 4 per le medie e 5 per le superiori. Il docente può scegliere un solo laboratorio o estendere il percorso. Un’eventuale visita va pianificata separatamente, senza sommarle una durata non ancora concordata.
Consegnare poche istruzioni alla volta; leggere le consegne ad alta voce; usare parole-chiave e anticipazioni; permettere risposte orali, disegni o testi brevi; assegnare ruoli differenti nei gruppi. La Modalità classe ingrandisce la lettura e riduce gli elementi decorativi.
I testi di riferimento sono disponibili accanto all’audio. L’attività sui contenuti religiosi ha carattere storico e culturale. Cantare non è obbligatorio: sono possibili lettura, osservazione e analisi. L’adattamento concreto resta al docente in relazione alla classe.
Introdurre il tema con linguaggio adeguato all’età. Mettere al centro protezione, dignità e condizioni storiche. Non chiedere agli alunni di raccontare origini, adozioni, affidi o separazioni familiari. Non simulare la consegna di un bambino. Il docente può sostituire il brano con Dentro l’Annunziata o Amare senza fine.
Le attività in presenza sono una possibilità da concordare con produzione e gestori del complesso. Prima di proporre l’uscita, definire data, numero e età degli studenti, accompagnatori, costi, condizioni di accesso, esigenze organizzative e spazi effettivamente disponibili.
Questa pagina non costituisce una prenotazione e non promette aperture, spettacoli, laboratori in presenza o gratuità non ancora confermati.
La versione proposta non crea account, non raccoglie punteggi e non richiede dati degli alunni. Nessuna registrazione viene caricata. I brani e le foto conservano i rispettivi crediti.
Per un’eventuale pubblicazione esterna di video, audio o elaborati, scuola e produzione definiranno preventivamente l’uso dei materiali e le autorizzazioni necessarie. Il lavoro in aula e la diffusione pubblica sono due fasi distinte.

Fotografia di scena · © Roberto Viccaro
Non si valuta quanto uno studente si emoziona o condivide una credenza. Si osservano conoscenza, metodo, ascolto, collaborazione e chiarezza della restituzione.
| Criterio | Con guida | In autonomia | Con approfondimento |
|---|---|---|---|
| Luoghi e tempo | Riconosce con supporto. | Descrive e ordina correttamente. | Collega e contestualizza. |
| Fonti e racconto | Distingue con domande guida. | Separa fatto e interpretazione. | Motiva anche i limiti delle fonti. |
| Ascolto e testo | Individua parole-chiave. | Spiega voce e messaggio. | Argomenta le scelte narrative. |
| Collaborazione | Partecipa con mediazione. | Svolge il ruolo e ascolta. | Integra contributi e rivede il lavoro. |
| Restituzione | Comunica gli elementi essenziali. | Presenta un prodotto chiaro. | Adatta il prodotto al pubblico. |
L’adesione al Progetto Scuole è gratuita e non richiede un account. Puoi registrare una classe per invio. Per l’incontro gratuito con l’autore è necessario inviare una richiesta via email.
Scuola, classe e nome del docente referente saranno visibili a tutti. Dopo l’invio i dettagli non potranno essere modificati sul sito. Controllali prima di pubblicarli.
Adesioni inserite dalle scuole, dalla più recente. L’elenco non costituisce conferma di un incontro con l’autore.
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| Scuola | Classe | Docente referente |
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